Se cerchi “WordPress” su Google ti compaiono due siti diversi ai primi posti, wordpress.org e wordpress.com, e da anni la cosa confonde chi sta iniziando. La domanda è legittima e la risposta breve è questa: WordPress.org è un software che installi tu, WordPress.com è un servizio a cui ti abboni. Tutto il resto discende da qui.

La differenza in una riga

Su WordPress.org scarichi gratuitamente il software e lo installi su un hosting tuo: i file sono tuoi, il database è tuo, puoi fare qualunque cosa. Su WordPress.com il software non lo tocchi: paghi un abbonamento ad Automattic e in cambio non pensi al server, accettando però i limiti del piano che hai scelto.

WordPress.org: il software che installi tu

È il WordPress di cui si parla quando si dice che “un sito su tre nel mondo è fatto in WordPress”. Il software è gratuito e open source, ma per usarlo servono un hosting e un dominio, e qualcuno che si occupi di aggiornamenti, backup e sicurezza. Per questo lo trovi chiamato anche self-hosted: sei tu a ospitarlo.

In cambio non hai vincoli. Puoi installare qualsiasi plugin e qualsiasi tema, scrivere codice su misura, accedere ai file e al database, collegare il sito a un gestionale, spostarlo su un altro hosting quando vuoi. Se il sito deve fare qualcosa di specifico, questa libertà prima o poi ti serve.

WordPress.com: il servizio in abbonamento

Qui non installi niente. Ti registri, scegli un piano e hai un sito funzionante: server, aggiornamenti e sicurezza li gestisce Automattic, la società che sta dietro alla piattaforma. Si parte da un piano gratuito, che però ti dà un indirizzo di terzo livello del tipo iltuonome.wordpress.com e diversi limiti su cosa puoi installare e personalizzare. Salendo di piano si sbloccano il dominio tuo, più spazio e, dai livelli più alti, la possibilità di installare plugin e temi di terze parti e di mettere le mani sui file.

Su quali piani sblocchino cosa preferisco non essere preciso, ed è una scelta voluta: nomi dei piani, prezzi e limiti cambiano spesso, e un articolo che li elenca è sbagliato entro pochi mesi. Prima di decidere guarda la pagina ufficiale di WordPress.com, non un articolo: nemmeno questo.

Cosa cambia davvero, in pratica

Quanto puoi estendere il sito

È la differenza che pesa di più. Su un sito self-hosted qualunque funzione è raggiungibile: un plugin esistente, un’integrazione, del codice scritto apposta. Su WordPress.com puoi arrivare dove arriva il tuo piano. Finché il sito è una vetrina non lo noti; il giorno in cui serve una funzione specifica, la scopri tutta insieme.

Chi si occupa della manutenzione

Su WordPress.com non ci pensi: è il vantaggio vero del servizio, e non va sottovalutato. Su un sito self-hosted qualcuno deve occuparsi di aggiornamenti, backup, monitoraggio e sicurezza. Quel qualcuno sei tu, o è chi te lo gestisce.

Quanto costa davvero

Il software di WordPress.org è gratuito, ma hosting, dominio e manutenzione hanno un costo. Se non lo paghi in denaro lo paghi in tempo, oppure in rischio: i siti che si rompono sono quasi sempre quelli lasciati indietro con gli aggiornamenti. Su WordPress.com il piano gratuito non è pensato per un’attività, e quando sali ai piani che servono davvero il conto assomiglia a quello di un hosting decente, con meno libertà.

Quanto sei libero di andartene

Un sito self-hosted lo sposti su un altro hosting quando vuoi, con tutto dentro. Da WordPress.com si esce, ma è una migrazione: alcune cose si portano dietro facilmente, altre no. È un aspetto a cui nessuno pensa il primo giorno e che conta molto il giorno in cui serve.

 WordPress.orgWordPress.com
Chi ospita il sitoTu, su un hosting che scegliAutomattic, incluso nell’abbonamento
Cosa puoi installareQualsiasi plugin o tema, più codice su misuraQuello che consente il tuo piano
ManutenzioneA carico tuo o di chi ti segueInclusa nel servizio
CostiSoftware gratuito, si pagano hosting, dominio e gestioneCanone del piano, con limiti che salgono di prezzo
Se vuoi cambiareSposti tutto su un altro hostingServe una migrazione, con qualche perdita

Come lo decido io, quando me lo chiede un cliente

WordPress.com ha senso per un progetto personale, un blog senza ambizioni commerciali, un sito temporaneo, o quando la priorità assoluta è non doversi occupare di niente e va bene stare dentro dei limiti. In questi casi è una scelta sensata, e dirti il contrario sarebbe disonesto.

WordPress.org ha senso quando il sito deve fare qualcosa: vendere, raccogliere richieste, gestire prenotazioni, parlare con un gestionale, crescere nei motori di ricerca. Nella pratica, per un’attività che vive anche di quel sito, quasi sempre si finisce qui. Non per ideologia: perché il momento in cui ti serve una funzione che il piano non prevede arriva sempre, e arriva nel momento peggiore.

Vale anche il contrario, però. Se il motivo per cui stai guardando WordPress.com è “non voglio pensarci”, la risposta non è per forza abbonarsi: puoi avere un sito tuo e delegare la parte tecnica. È esattamente quello che facciamo con i Piani di cura, dove aggiornamenti, backup e sicurezza sono a carico nostro e il sito resta tuo.

Se hai già un sito su WordPress.com e vuoi passare a WordPress.org

Si può fare, e nella maggior parte dei casi si fa senza perdere i contenuti: articoli, pagine e immagini si esportano. Le attenzioni sono altre: mantenere gli indirizzi delle pagine o impostare i redirect corretti, ricostruire le funzioni che sulla piattaforma erano incluse, non perdere posizioni già guadagnate. È un lavoro che conviene pianificare prima di iniziare, non a migrazione avviata. Se ti trovi in questa situazione, scrivici e vediamo cosa comporta nel tuo caso specifico.

In sintesi: WordPress.com è comodo finché stai dentro i suoi limiti, WordPress.org chiede che qualcuno se ne occupi ma non ti chiude nessuna porta. Se stai scegliendo per un sito che deve lavorare per la tua attività, nella pagina su come facciamo realizzazione siti web trovi il modo in cui affrontiamo la scelta, caso per caso.